L’atterraggio dei chatbot nel settore travel

Scienziati e filosofi ci provano ormai da decenni, ma definire il rapporto tra umano e intelligenza artificiale e riuscire a prevedere quale livello di interazione profonda si raggiungerà rimane complesso. Certo è che l’utilizzo di robot è ormai sempre più diffuso in molti settori: al di là del lavoro fisico e manuale, però, non sempre si pensa che i codici programmati possano risultare estremamente utili ed efficienti anche nel mondo del marketing, in particolare per quello digitale.

È proprio a questo proposito che oggi vi presentiamo i chatbot, l’ultima frontiera per la vendita in tutte le sue sfaccettature, dalla pubblicità al customer care fino ad arrivare alla profilazione della clientela.
Questi robot permettono, tramite le maggiori app di messaggistica, di interagire con gli utenti alla stregua di un umano e possono essere programmati per ricreare conversazioni assolutamente verosimili, comprensive di emoji, saluti e ringraziamenti, in modo da coinvolgere fino in fondo l’interlocutore.

Andiamo a conoscere tutti i vantaggi del rapporto tra azienda e cliente tramite chatbot e in particolare nel caso del settore legato ai viaggi.

Il settore travel e il caso Kayak

Per spiegare in maniera efficace cosa sia un chatbot e come può essere utile all’azienda e ai clienti, vi presentiamo un caso assolutamente virtuoso come quello di Kayak, un nome piuttosto conosciuto del settore travel.

Interagendo con il loro chatbot su Facebook Messenger un cliente può imbastire una conversazione che rimane sempre su toni gentili e colloquiali per trovare voli e alloggi senza dover necessariamente navigare per ore in rete confrontando offerte.

Oltre alla prenotazione del trasporto e delle strutture di soggiorno, inoltre, interagire con il chatbot permette di trovare la propria vacanza ideale stabilendo un budget e di attivare le notifiche push per ricevere notizie di vario genere: dal gate di partenza alle condizioni meteo, dalle varie offerte alle informazioni sugli scali e gli orari del volo già prenotato.

E se si apprezza il servizio, il chatbot avrà già ristretto il campo delle proprie preferenze al primo contatto e proporrà opzioni sempre più basate sui gusti, gli interessi e i budget di ciascuno.

Tutti i vantaggi dei chatbot nel B2C

L’utilizzo dei chatbot, però, non si esaurisce con il settore travel, ma sta diventando una vera e propria pietra miliare dei rapporti Business to Customer (o B2C).
Questo tipo di software apporta dei
vantaggi, infatti, sì ai clienti con la contrazione dei tempi di risposta, ma anche all’azienda che decide di utilizzarlo.

Per qualsiasi business subentrerà un vantaggio competitivo nella gestione delle proprie risorse umane e un conseguente aumento dell’efficienza: sarà demandata al chatbot la risoluzione dei problemi più semplici riscontrati dalla clientela ed esisterà sempre la possibilità di intervenire nel caso questi diventino più complessi. Questa operazione di filtraggio delle richieste, inoltre, rende più facile assistere la clientela, dal momento che è stato dimostrato che una richiesta di aiuto arrivi nell’80% dei casi.

Sarebbe però riduttivo definire un chatbot come un semplice addetto alla customer care: questo tipo di software è attivo 24 ore su 24 e 7 giorni a settimana (cosa di fatto impossibile per qualsiasi umano) e mentre dialoga con clienti potenzialmente di tutto il mondo, grazie alla possibilità di impostare più lingue, permette di fidelizzarli, di profilarli e, in questo modo, di proporre loro offerte sempre più mirate ed efficaci.